Al terzo squillo risponde una.
La immagino grassa, enorme, riccia, profumata. Faccio riservare due camere.
Una singola, chiedo che sia la più piccola che hanno. E una quadrupla.
Riattacco. Richiamo.
Chiedo che la quadrupla abbia la vasca. Per la singola non importa.
Riattacco. Richiamo.
Chiedo se il riscaldamento funziona. Quello della singola chiedo venga spento. Riattacco. Alle diciannove sono lì. Ho guidato tutto il giorno per raggiungere l’albergo in cui non soggiornerò nemmeno una notte. Scendo dall’auto. Lascio il motore acceso.
Entro.
Alla reception c’è una ragazza altissima, bionda, scialba, nessun profumo. Chiedo se è possibile parlare con la sua collega, quella riccia. Non c’è. Bene. Chiedo di vedere le due stanze che ho riservato ai miei clienti. Al secondo piano c’è la singola. Perfetta. Al sesto la quadrupla. Perfetta. Ringrazio, vado via.
Richiamo. Annullo le due prenotazioni. Perfetto.










